Quanto costa un sito web nel 2026 (e quanto costa tenerlo online ogni anno)
“Quanto costa un sito web” in Italia si cerca circa 480 volte al mese (dato Ubersuggest). E la risposta che si trova più spesso è “dipende”. Vero, ma detto così non serve a niente.
Qui provo a fare il contrario: ti dico da cosa dipende, quanto costano i siti che faccio io, e quali sono i costi che tornano ogni anno e che nel primo preventivo spesso non si vedono. Così la prossima volta che leggi un preventivo, sai cosa guardare.
Perché due preventivi per “un sito” possono essere lontanissimi
Sotto la parola “sito” ci stanno cose molto diverse. Una pagina con chi sei, cosa fai, orari e mappa. Un sito di dieci pagine con i servizi spiegati uno per uno. Un negozio online con duecento prodotti, taglie, pagamenti e spedizioni. Sono lavori diversi, e hanno prezzi diversi.
Poi c’è la domanda che cambia più di tutte il conto: chi fa cosa. I testi li scrivi tu o chi te lo fa? Le foto ce le hai o vanno fatte? Il sito deve parlare anche inglese o tedesco perché lavori con i turisti della Riviera? Due preventivi che sembrano “per la stessa cosa” spesso rispondono in modo diverso a queste domande, solo che non lo scrivono.
Quanto costa un sito fatto da Studio Bi-tec
Visto che l’articolo si chiama così, ti rispondo con i miei numeri. Per la realizzazione di siti web da Studio Bi-tec si parte da 600 euro per il classico sito vetrina di base e si arriva a 1.500 euro per un e-commerce.
In mezzo ci sono tutte le sfaccettature e le richieste personalizzate di ogni cliente: una sezione in più, un’altra lingua, un modulo di prenotazione, un catalogo da consultare. Il preventivo preciso lo faccio dopo aver capito cosa ti serve davvero, e ci scrivo dentro le voci una per una.
Le voci che fanno salire (o scendere) il prezzo
- Il numero di pagine. Una pagina per ogni servizio è utile anche per farsi trovare su Google, ma ogni pagina va progettata e scritta.
- I testi. Se li porti tu il costo scende; se vanno scritti da zero, è lavoro in più (e di solito è quello che fa la differenza).
- Le foto. Foto tue, foto di archivio con licenza o un servizio fotografico: tre costi molto diversi.
- Le lingue. Ogni lingua in più è un sito in più da tradurre, controllare e tenere aggiornato.
- L’e-commerce. Quanti prodotti, con quante varianti, quali pagamenti, come si calcolano le spedizioni.
- Le funzioni speciali. Prenotazioni, preventivi online, area riservata, collegamenti con il gestionale.
- La base per Google. Titoli e descrizioni delle pagine, velocità, collegamento con la scheda Google Business Profile.
Quanto costa un sito web all’anno
Qui arrivano le sorprese, perché un sito non si paga una volta sola. Ogni anno ci sono dei costi fissi:
- Il dominio, cioè il nome del sito (latuaattivita.it). Va rinnovato ogni anno.
- L’hosting, cioè lo spazio dove il sito “abita”. Spesso comprende anche il certificato di sicurezza (il lucchetto nella barra dell’indirizzo) e le caselle email.
- La manutenzione: aggiornamenti di WordPress e dei plugin, controlli di sicurezza, copie di backup. Si può fare da soli, ma bisogna farla.
Per darti un’idea dei prezzi di mercato: a settembre 2026 il listino di Aruba, uno dei provider italiani più grandi, parte da 0,99 euro + IVA per un dominio con email e da 9,90 euro + IVA per l’hosting, per il primo anno. Attenzione proprio a quel “primo anno”: controlla sempre quanto costa il rinnovo, perché è quello che pagherai dal secondo anno in poi.
E controlla anche a chi è intestato il dominio. Deve essere intestato a te o alla tua azienda, non all’agenzia. Se non sai come verificarlo, cerca il tuo dominio nel WHOIS del Registro .it (per i domini .it) o su lookup.icann.org (per .com e gli altri): vedi la scadenza e il registrar, e il nome dell’intestatario se il dominio è di una società.
Come leggere un preventivo senza brutte sorprese
Un preventivo onesto, per un sito, dice per iscritto:
- quante pagine e quali funzioni sono comprese;
- chi fornisce testi e foto;
- i tempi di consegna;
- cosa è compreso nel primo anno e quanto costa dal secondo (dominio, hosting, manutenzione);
- a chi saranno intestati dominio e hosting, e chi avrà le password;
- quanto costa una modifica dopo la consegna.
E ci sono alcune bandiere rosse che ti consiglio di non ignorare: il prezzo “a corpo” senza nessuna voce; la promessa di “primo su Google” (nessuno può garantirla); un canone mensile che non dice cosa comprende; nessuna parola su chi è il proprietario del sito alla fine del lavoro.
In breve
Un sito costa in base a quello che deve fare e a chi fa il lavoro, e ogni anno ha dei costi fissi da mettere in conto. Da Studio Bi-tec si va da 600 euro per un sito vetrina di base a 1.500 euro per un e-commerce, con tutte le varianti nel mezzo. Qualunque preventivo tu stia valutando, chiedi che le voci siano scritte e che il dominio sia intestato a te.
Se vuoi vedere cosa ho fatto per altre attività, trovi alcuni lavori nella pagina dei progetti. E se hai già un sito e non sai se vale la pena rifarlo, parti dall’analisi gratuita. Oppure scrivimi su WhatsApp al 349 428 0054.
Luca · Studio Bi-tec, web agency a Forlì dal 2008
Fonti
- Prezzi dei siti Studio Bi-tec: indicati da Luca Bitetto il 24/09/2026 (da 600 euro per un sito vetrina di base a 1.500 euro per un e-commerce).
- Aruba, listino hosting e domini consultato il 24/09/2026 (dominio con email da 0,99 euro + IVA e hosting da 9,90 euro + IVA per il primo anno): https://hosting.aruba.it/
- Registro .it, servizio WHOIS e regole sulla visibilità dei dati del registrante: https://www.nic.it/
- Volumi delle keyword: Ubersuggest, Italia, 24/09/2026.








